Servizio Pet Photography

Oggi, si fotografano spesso a livello professionale, famiglie, coppie d’innamorati, donne in gravidanza, bambini… si cerca di offrire, parlando con la clientela, un prodotto di qualità, che sappia descrivere un’emozione, un momento allo scopo di costruire un ricordo da conservare, un’immagine, che resti nel tempo e possa essere ammirata più e più volte… ma non ci siamo dimenticati di qualcuno?

A far parte di molte famiglie, oggi, ci sono anche i nostri amici a 4 zampe: cani e gatti che diventano compagni di gioco dei bambini e anche degli adulti, che con la loro semplicità ci rallegrano la vita, ci sollevano dal peso di una giornata pesante e ci regalano sorrisi…
La Pet-Photography è quel ramo della fotografia dedicata all’animale domestico, a quell’amico peloso che oggi è diventato parte integrante della vita quotidiana di molti di noi.

È una nuova idea, un’opportunità creativa per fermare il momento, creare un ricordo del sentimento che proviamo per questi meravigliosi esseri che accompagnano le nostre vite. OFFICINA FOTOGRAFICA apre le sue porte a tutti gli amici degli animali che oggi vogliono, appunto, creare ricordi.

Ylenia Zampieron è la fotografa che si occupa di pet photography presso OF e nel corso degli anni è riuscita ad abbinare le sue più grandi passioni, la fotografia e gli animali, facendole diventare un lavoro.

La fotografia di OF e di Ylenia è una fotografia su misura, come un abito cucito da un sarto: scatti che mirano a creare ricordi vividi, sensazioni che si ripresentano riguardando la carta stampata, con le sue fotografie, OF, cerca di essere testimone del profondo e meraviglioso rapporto che lega i nostri animali a noi umani.

Il servizio fotografico per animali domestici offerto da Officina Fotografica prevede una sessione fotografica di circa 2h su un set creato appositamente per voi e per il vostro amico a 4 zampe al costo di 40€ vi offriamo 4 scatti su supporto digitale e una stampa 15×23 omaggio!
Da oggi, ylenia e Officina Fotografica saranno anche presenti come Fotografi Ufficiali agli eventi organizzati o sostenuti da La Rivista degli Animali. Quindi ne sentirete parlare spesso.

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Servizio Fotografico per Bimbi

Officina Fotografica organizza ogni mattina e ogni pomeriggio SERVIZI FOTOGRAFICI BIMBI: un’idea regalo divertente ed originale per parenti ed amici!!

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Ogni giorno dal Lunedì al Venerdi, si organizzano Servizi Fotografici per il tuo bimbo presso lo Studio Officina Fotografica in via Alberon 9F a Castello di Godego.

CONTATTACI decideremo insieme il tema del set fotografico, i vestiti da indossare e i colori da usare, fisseremo un appuntamento e ci divertiremo a fotografare il tuo bimbo o bimba…

Tra gli scatti fatti verranno scelte circa 20 immagini che vi saranno consegnate su supporto digitale e in omaggio riceverete 10 stampe 10×15 o 1 stampa 20×30 nella creativa PhotoBox realizzata da OF!Il servizio fotografico ha un costo di € 60 per i bimbi e di € 70 per i neonati.

Se vorrete stampare altre foto o creare dal servizio fotografico fatto un foto libro o un quadro per arredare la vostra casa… ci occuperemo noi di tutto!

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Vi aspettiamo in Officina… anche solo per un caffè !

OF SI RISERVA OGNI DIRITTO DI MODIFICA PREZZO O MODALITÀ DI REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO.

 

Fotografiamo troppo, Viviamo poco

Nell’era digitale fotografiamo di tutto, ma quante immagini meritano l’album della memoria?

Il cappellino sulla testa, lo sguardo dritto, una mano appoggiata alla bicicletta: per quanto ne sappiamo mio nonno, da bambino, era così. Non abbiamo altre foto. Per raccontare la sua infanzia tutta intera – il divertimento, la povertà, i fratelli – c’è solo quella. Aveva forse cinque anni e un’espressione contenta. Di sicuro sua mamma l’aveva vestito al meglio, perché l’occasione era importante.

Mia figlia ha otto mesi e migliaia di foto. Messe una dietro l’altra, raccontano qualcosa di ogni giorno della sua vita. Magari le farà piacere averle, quando sarà grande e non ricorderà niente di questo periodo. Magari invece non le importerà, ma sono solo file e non ingombreranno il salotto come i vecchi album. Un po’ le scatto per lei e un po’ per me, perché non voglio dimenticare nemmeno i dettagli. Ma i dettagli sono tanti e le foto tantissime.
Troppe?

Per quanto riguarda i ricordi potrebbe non essere una grande strategia, visto che c’è il rischio di ottenere l’effetto contrario.

 Secondo uno studio firmato da Linda Henkel della Fairfield University, infatti, scattare troppe foto indebolisce la memoria perché ci si concentra più sulla fotografia che sul momento che si sta vivendo. A volte, in effetti, tirare fuori la macchina fotografica o lo smartphone guasta la magia del momento. E se, da una parte, sembra un peccato perdere l’immagine di quella risata, fotografarla è un po’ come viverla di meno. Proprio per quello i momenti più belli non li abbiamo mai interrotti, né filtrati con un display.

Le nostre migliaia di foto si possono considerare, diciamo così, un investimento di memoria sul lungo periodo: tra vent’anni avrò comunque dimenticato quel vestito o quella volta in piscina, le immagini mi aiuteranno a ricordare.
Ma le foto che facciamo ai nostri figli – parlo al plurale perché non sono l’unica – possono essere troppe anche da altri punti di vista. David Zweig nel 2012 scriveva sul sito del “New York Times” che bisognerebbe scattarne di meno per evitare, in sostanza, una consapevolezza di sé eccessivamente precoce. Judith Myers-Walls, della Purdue University, qualche mese fa metteva in guardia su Today.com dal rischio di rendere il proprio figlio “il centro dell’universo” scattando foto soltanto a lui anziché all’intera famiglia.

Immagino che la soluzione sia, come al solito, il buon senso. Senza buttare alle ortiche la macchina fotografica, si può rinunciare a scattare cento foto identiche e selezionare i momenti importanti, evitando di passare la giornata con l’obiettivo puntato verso I propri bimbi.
Sierra Black scriveva su Babble: “Ho due rimpianti, riguardo alle 13.527 foto dei miei figli. Uno è non averne fatte di più. L’altro è non averne buttate di più”. Condivido la sua conclusione: “Non abbiamo bisogno di meno foto, ma di diventare fotografi migliori”. Anche perché quelle che si stampano e si incorniciano – e che rimarranno nella memoria della nostra famiglia – sono solo le fotografie più carine. Le altre stanno lì e diventano migliaia, virtualmente accatastate una sull’altra.

Quando mi chiedo se non sto esagerando, infatti, penso soprattutto a una questione concreta. Avere troppe foto non sarà, alla fine, come non averne nessuna? Mia mamma ha stampato quelle della sua nipotina che le piacciono di più e le ha chiuse in un album, protette dalla plastichina trasparente che appanna le infanzie degli anni Ottanta. Un gesto retrò che le darà ragione quando, tra qualche anno, dovrò mettere in ordine un milione di immagini, cancellare quelle inutili, quelle sfocate e quelle identiche. Tutte quelle, in pratica, che oggi mi sembra fondamentale conservare. E anche quando saranno in ordine, chi avrà voglia di prendere una settimana di ferie per aprire quelle cartelle e guardare cosa c’è dentro?

da Wired.it – di Irene Bonino

Ecco poche semplici regole per conservare i ricordi:

  • La Soluzione è scattare di meno e vivere quei momenti fondamentali di più.
  • Darsi un limite di scatto, decidere quante immagini servirebbero per descrivere una situazione, un po’ come succedeva una volta dove i rullini erano da 24 o 36 scatti, costavano molto e quelle erano le foto che dovevamo farci bastare.
  • Ad ogni limite predisposto, portare a stampare le immagini: i costi della stampa digitale oggi sono bassissimi perché non approffittarne?
  • Conservare le immagini in Album o creare fotolibri dedicati.

Ecco poche semplici regole per conservare i ricordi in modo tale da non perderli e poterli guardare quando ne abbiamo voglia, riscoprendo quei momenti di unione famigliare che ormai si sono persi!

 

Actually Live – Val Senales, IT

Un progetto personale, che continuo a rinnovare, che affronta tematiche poco consone ma che personalmente non smettono di stimolarmi. Il concetto di Morte, non intesa come passaggio ad un altro mondo, ma intesa come soggetto non vivo, che nel momento dello scatto smette di vivere perché immortalato in un momento temporale che lo blocca nel passato.

Actually Live sono una serie di scatti di animali imbalsamati, che riprendono vita nel momento dello scatto e nell’immagine si imprimono come ricordi… come a ridonargli una vita.

Buona Visione!

ACTUALLY LIVE

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